Edizione aggiornata per il 2026, con lezioni tratte da anni di analisi di bilanci reali e mercati volatili
Chi siamo, perché puntiamo su value, qualità e dati davvero puliti
Parliamone insieme"Abbiamo smesso di chiederci se un titolo salirà domani e iniziato a chiederci se l’azienda merita di restare nel nostro foglio di calcolo per i prossimi dieci anni."
Come si è evoluto il nostro metodo
Anche noi abbiamo iniziato comprando titoli a caso. Solo dopo aver misurato gli errori abbiamo capito che serviva un percorso strutturato, basato su dati puliti e regole scritte.
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Nascita delle prime checklist
All’inizio prendevamo decisioni sparse, basate su articoli trovati online e qualche indicatore isolato. Dopo aver confrontato i risultati con un approccio più disciplinato, abbiamo iniziato a codificare una prima bozza di metodo: criteri minimi di redditività, livelli di indebitamento sostenibile e controlli sui flussi di cassa, tutti raccolti in una checklist di base.
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Standard di pulizia dei dati
Con il tempo ci siamo accorti che la parte più fragile del processo era la qualità dei dati. Abbiamo quindi creato una procedura interna di data cleaning: riclassificazione delle voci ricorrenti, esclusione degli elementi straordinari, normalizzazione delle serie storiche e controlli incrociati tra diverse fonti, prima di calcolare qualsiasi indicatore.
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Formalizzazione del processo
Una volta consolidati i criteri di qualità e la pulizia delle basi dati, abbiamo definito regole scritte per la valutazione: soglie per i multipli rispetto alla storia aziendale, scenari prudenziali sui margini futuri e limiti massimi di concentrazione per singolo emittente. Questo ha trasformato il processo da insieme di idee a struttura sistematica verificabile.
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Revisione continua e tracciabilità
Negli ultimi anni abbiamo affinato il modello introducendo controlli periodici e protocolli di revisione in caso di peggioramento dei fondamentali. Abbiamo imparato a documentare ogni passaggio, dagli input grezzi alle decisioni finali, per poter analizzare a posteriori cosa ha funzionato e cosa no, senza riscrivere la storia a comodo.
I nostri valori
Integrità radicale
Per noi integrità significa dire chiaramente cosa sappiamo e cosa no, quali sono i limiti dei dati e quali scenari negativi consideriamo plausibili. Preferiamo perdere un’idea apparentemente brillante piuttosto che chiudere un occhio su un dettaglio contabile poco chiaro o su una leva finanziaria eccessiva.
Trasparenza metodica
Qualità prima di tutto
Non ci basta sapere che un titolo appare conveniente, vogliamo capire se l’azienda genera valore in modo duraturo. Per questo combiniamo indicatori di redditività, solidità finanziaria e qualità della gestione, cercando coerenza tra conto economico, stato patrimoniale e cassa nel tempo.
Orientamento al lungo periodo
Siamo consapevoli che i mercati sono ciclici e che l’umore del momento può essere fuorviante. Mettiamo quindi il lungo periodo al centro delle nostre analisi, valutando la resilienza dei fondamentali in scenari diversi e ricordando sempre che past performance does not guarantee future results.
Consapevolezza del rischio
Ogni analisi seria parte dal riconoscere i rischi: aziendali, settoriali, macroeconomici e comportamentali. Invece di promettere risultati, preferiamo mappare dove le cose possono andare storte, definire limiti di esposizione e ricordare che ogni decisione resta responsabilità del singolo. Results may vary.
Un team che vive di numeri, non di slogan
Dal fai‑da‑te impulsivo al processo scritto
Raccontiamo spesso i nostri errori perché sappiamo quanto costano le decisioni prese d’impulso. Il nostro lavoro oggi è aiutare altre persone a sostituire l’intuizione del momento con un processo scritto, ripetibile e consapevole dei rischi.